Biscotti senza burro con gocce di cioccolato fondente Esperimenti in cucine dove burro zucchero aromi sono insufficienti alla preparazione di un dolce di compleanno come si dovrebbe.
Buon compleanno!
Le mattine fredde di ottobre mi colgono sempre impreparata: mi sveglio un giorno e il copriletto non è più abbastanza. Oggi, tra un brivido e l’altro, alla ricerca di una scusa per accendere il forno e scaldare un po’, ho rimboccato le maniche della felpa e ho deciso di dare sfogo al mio innegabile talento culinario cucinando una torta.
Ho trovato nel frigo un barattolo della marmellata. Fatta in casa dalla nonna, le prugne curate dall’amore e dalla pazienza del nonno. Vorrei che potessero almeno assaggiarla anche loro, questa torta.
I’ve never been the best at honesty,
I’ve made more mistakes than I can even count,
but things are gonna be so different now,
You make me wanna turn it all around.I think of all the games that I have played,
the unsuspecting people that I’ve heard,
deep inside I know I don’t deserve,
another chance to finally make it work.But i’ll try, to never disappoint you,
I’ll try, until I get it right,
I’ve always been so reckless, all of my life,
but I’ll try,
for you.I’ve been the best at letting people down,
I’ve never been the kind of person you can trust,
but if you can give me half a chance I’ll show,
how much I can fix myself for you.And i’ll try, to never disappoint you,
i’ll try, until i get it right,
I’ve always been so reckless, all of my life,
but i’ll try…This time I wont make up excuses (I don’t wanna lose you),
Don’t give up on me and I’ll prove that,
I can do this!I’ll try, to never disappoint you,
I’ll try, until I get it right (till I get it right),
I’ve always been so reckless, all of my life,
but i’ll try,
for you.(Never been the best at honesty, you know that you can never count on me, )
I’ll try for you!
(but if you give me half a chance I’ll show, there is nothing that I wouldn’t do for you!)
I’ll try for you!I’ve always been so reckless, all of my life,
but i’ll try,
for you.
Red Bull Tourbus Chiavi in Mano #RBTourbusIT
Per noi sono 3 minuti di scroll down in meno, per loro potrebbe essere la realizzazione di un sogno. Io ci credo.
La prima volta che ho messo piede al Monti ero terrorizzata.
Immaginatevi una ragazzina che abita in un paesello dimenticato da Dio che arriva in una scuola piena di sconosciuti con le cuffie nelle orecchie, lo zaino in spalla e un sacco di paure in testa.
Sono entrata in classe e mi sono seduta nell’angolo più angusto e buio, sperando che arrivasse qualcuno disposto a sorridermi.
Nonostante le note sul registro, i debiti, i professori che non capivano (e quelli che mai capiranno), le mille difficoltà e i tanti dubbi, sono andata avanti anno dopo anno.
È stato difficile e impegnativo, ma poi, come per magia, sono riuscita a integrarmi nonostante risultassi da sempre - e in ogni circostanza - la persona più strana in circolazione.
Ho cambiato un milione di compagni di classe e di professori, ho conosciuto persone che mi hanno stimolata, fatta crescere, cambiata in meglio o che mi hanno portata a dare il peggio di me, ho litigato con alcuni e altri me li porto dentro come se mi avessero marcata a fuoco con i loro sorrisi, i loro modi di fare, i loro cazziatoni, le loro parole di conforto e i loro abbracci.
Tra migliaia di libri, quaderni, voti e facce diverse, ho trovato me stessa.Non sapete quanto darei per entrare da quella porta in veste di studentessa dell’ Istituto Statale ‘Augusto Monti’ ancora una volta.
Ho odiato quelle mura, la campanella, i maleducati e le macchinette tantissime volte, ma tra quelle mura ho creato uno spazio tutto mio, ho visto nascere e crescere emozioni, idee più o meno rivoluzionarie, sorrisi immensi, punti di vista, personalità, caratteri, amicizie e amori, ho inzuppato di lacrime troppi banchi, ho ridipinto i muri, ho tirato pugni, spaccato cose, corso per i corridoi nel carrello della spesa che trovate in succursale (ma vi chiedo di non replicare perché è pericoloso sul serio), mangiato e dormito per terra circondata da tanti di Voi.
Il Monti mi ha resa ciò che sono oggi.
Voi mi avete conquistata e vi porterò con me sempre.I giorni di scuola che dovrete affrontare saranno ancora tanti e saranno duri, complicati, lunghissimi e faticosi.
Vi chiedo solo una cosa: amate quel posto con il Cuore.
Rispettate quel posto, miglioratelo, fatelo vivere con i vostri pensieri, le vostre speranze e le vostre idee che sono, come diceva Vecchioni, ‘come le farfalle, che non puoi togliergli le ali, come le stelle, che non le spengono i temporali’.Odierete e maledirete tantissime cose, ma vi si fermerà il respiro ogni volta che ci ripenserete.
Il Monti, se sapete apprezzarlo, è il rifugio più prezioso che possiate trovare.Buon inizio di anno scolastico.
Ci rivedremo presto.Vi voglio bene, ragazzi.
Grazie. Grazie di cuore a ognuno di Voi.
Un abbraccio.Dimenticavo: rendetemi orgogliosa.
Queste le parole di una dei miei (ex) rappresentanti d’Istituto, parole che lasciano sfumare l’amaro in un ricordo un po’ più dolce. Grazie per tutto quello che hai e avete fatto per noi, per la coge, per i progetti, per i sorrisi.
Grazie Arianna.
Grazie Matteo.
Grazie Andrea.
In bocca al lupo e buona fortuna, ragazzi.
Mi sento esposta.Forse chiuderò il blog.
Sto leggendo Oceano Mare.
Comprerò fogli bianchi in una copertina blu, niente righe niente quadretti e scriverò. Inchiostro, null’altro.
Nel letto, al buio, la luce dei lampioni che entra appena dalle fessure delle tapparelle. L’aria non è fredda, nonostante i brividi. Parla, ma cosa dice? No, no, no! E’ tutto sbagliato. Tutto. Uno scatto e le mani a nascondere il viso; le lacrime che scorrono sui polsi fino ai gomiti. Non ci sono. Ci sono. Senti. Che cosa sta succedendo? E’ sempre così, non finisce mai. Il dolore non si placa, i pensieri, è come se fossero schermati. Parlare, dire, pensare. Parole. Caos. Un abbraccio. Dover essere la forza e, invece, perdere i sensi.
Ciao!
Ti ringrazio. Fa sempre piacere sapere che qualcuno apprezza ciò che scrivo, ma non solo questo: gli aloni di mistero, i segreti, le ombre in cui si celano le risposte alle vostre domande private. Anche questo mi piace. Prova a chiedermelo per favore, o magari senza nasconderti nell’anonimato :)
Dopo i social network per conoscere, per comunicare, per mettere il naso negli affari altrui, per spettegolare, per scrivere, per leggere, per tenere nota di film e telefilm visti o da guardare. Dopo i social network.
vaerjs [va’ɛrjs]
s.f.inv.
Un significato, in realtà, non credo ce l’abbia; nasce da un mio personale interesse nei confronti dei miti riguardanti gli elfi, la lingua elfica e la magia. Sul web si possono trovare pagine di grammatica del Quenya e del Sindarin, le principali forme di linguaggio parlate dagli Elfi di Tolkien (ndr: purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di leggere i suoi libri, ma trovo impressionante il fatto che abbia concepito nuovi idiomi di cui sono reperibili in rete nozioni di fonetica, morfologia, sintassi e lessico), così, qualche anno fa, ho iniziato a “studiare” trascrivendo su un quadernino tutte le regole trovate e giocando con le parole. Vaerjs, l’ho scritto per la prima volta nel margine di una pagina dispari di quel quaderno mentre ero alle prese con gli alfabeti, i simboli e i generatori di nomi elfici per i giochi di ruolo online; mi sono limitata a mescolare a unire il mio nome ad uno di quelli proposti dalla pagina, ho scarabocchiato i segni e li ho spostati finché non ho trovato un accostamento adatto.
Con l’influenza de Il Trono di Spade, ultimamente mi è stato chiesto se non ci sia anche lo zampino della khaleesi di Martin, ma - per quanto mi piaccia il suono - Daenerys Targaryen non c’entra. Io non sono il sangue del drago.
Ho capito di aver oltrepassato ogni limite possibile quando mi sono trovata a pensare che non ha senso dormire se nel letto sono da sola e non c’è il tuo abbraccio a tenermi stretta.
Situazione. Occhi arrossati e gonfi, respiro difficoltoso, sensazione di morsa attorno allo stomaco. In tutto questo ti ho deluso di nuovo, mi fa male tutto e non riesco a pensare.
